Uno dei pochi film il cui titolo celebri il cattivo, e non il bravo. Forse perché Rutger Hauer non lo scritturi se gli dici che dovrà fare da spalla a Raz Decan, o forse perchè il “bravo”, ovvero tal (mai esistito) Alberto Da Giussano, tra giuramenti di pontida, battaglie di legnano, carrocci e leghe lombarde, imbarazzava lo stesso -zelante- regista.
In arrivo, ad ottobre, nei cinema. Poi sulla Rai, che lo ha prodotto (occorre risparmiare sul 150° dell’Unità d’Italia, mica su un megaspottone di partito). Nessuna comparsa in camicia verde tra i fieri resistenti al bruto invasore: il film, si sa, è stato girato in Romania; certi lavori, i padani, non vogliono più farli.
D.S.